Teatro 2015 commenti
GIUDIZIO
 
Il Turco in Italia di Gioachino Rossini, libretto Felice Romani; Selim Marko Mimica; Fiorilla Cinzia Forte; Don Geronimo Giulio Mastrototaro; Don Narcino Randall Bills; Prosdocimo poeta Lorenzo Regazzo; Zaida Cecilia Molinari; Abazar Francisco Brito. Direttore F.Ommassini; ragia Federico Bertolani; scene e costumi (scuola belle arti VE) G.Zocchetta, F.Miani. Direttore coro Amadeus: Giuliano Fracasso.
Opera vista il 28 gennaio 2015. Siamo in un periodo di rappresentazioni che tendono a far interessare soprattutto i giovani. Un pubblico più esperto non avrà gradito l'interpretazione della regia perché molto diversa da come l'ha pensata Rossini. Opera nel complesso piacevole a vedersi proprio per la trovata della regia, ma di un livello minore fra quelle di Rossini.
Siamo a Napoli e si apre con il coro di zingari. Il regista chiamato poeta (interpretato da Lorenzo Regazzo) si immedesima fra i personaggi e interloquisce con loro per creare colpi di scena. Riassumendo velocemente diciamo che c'è una coppia il cui marito Geronimo troppo buono, mentre lei Fiorilla sempre in cerca di nuove avventure amorose. Una zingara Zaida fuggita dal suo Selim, principe turco si mette con un eunuco. per confondere c'è anche Narciso che ama ...ecc. Arrivato a Napoli Selim si innamora di Fiorilla e lei pure, ma si sa che Fiorilla finirebbe in Turchia fra le tante mogli del turco. Per rimettere a posto le cose si inventa un ballo in maschera dove appariranno due Selim vestiti allo stesso modo e le due contendenti Fiorilla e Zaira vestite nei panni una dell'altra.
Tutto finisce col ritorno del Turco in patria con la sposa Zaira, mentre fiorilla torna docile col marito Geronimo. Opera buffa, non certo dramma.