Il libro

Alcune frasi


"Come il viaggiatore che naviga tra le isole dell'Arcipelago vede levarsi a sera i vapori luminosi, e scopre a poco a poco la linea della costa, così io comincio a scorgere il profilo della mia morte."
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"Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più… Cerchiamo di entrare nella morte a occhi aperti…"
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"Poco più tardi, nella Mesia inferiore, quando la capitolazione dei principi sarmati mi consentiva di far progetti per un sollecito ritorno in Italia, uno scambio di dispacci cifrati col mio antico tutore m'informò che Quieto, tornato in precipizio a Roma, aveva avuto un abboccamento con Palma. I nostri amici barricavano le loro posizioni, riformavano le loro truppe. Non era possibile sentirsi sicuri sino a che quei due uomini tramavano contro di noi. Scrissi ad Attiano di agire. Quel vegliardo colpì come una folgore. Andò oltre ai miei ordini, e in un colpo solo mi sbarazzò di tutti i  nemici (dichiarati) che mi restavano." ……………………
"… Quell'abuso di potere mi sarebbe stato tanto più rimproverato quanto più in seguito mi sarei messo d'impegno a mostrarmi clemente, scrupoloso o giusto; se ne sarebbero serviti per provare che le mie cosiddette virtù non erano che una maschera, e m'avrebbero fabbricata una banale leggenda di tiranno che, forse, mi avrebbe seguito fino alla fine della storia… " …………………… "… Non importa: come Alessandro alla vigilia di una battaglia, prima di entrare in Roma avevo sacrificato alla Paura: e mi accade di contare Attiano nel numero delle mie vittime…"


"SE QUEST'UOMO NON AVESSE CONSERVATO LA PACE NEL MONDO E RINNOVATO L'ECONOMIA DELL'IMPERO, LE SUE GIOIE, LE SUE SVENTURE MI INTERESSEREBBERO MENO."
Marguerite Yourcenar

La scrittrice
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