LIBERA UNIVERSITA' PER GLI ADULTI di PAESE (TREVISO)

dr. IGNAZIO ROITER

ANNO 2013 - 2014

torna a università UN UOMO SENZA DESIDERI
prima lezione
08/10/2013
Il sig, Ignazio Roiter è un medico, il conferenziere, (primario di medicina generale al Ca' Foncello - Treviso), che ha scritto un libro sulla vicenda di un uomo: Ernesto Girotto, il quale ha vissuto per quarant'anni in completa solitudine nella sua casa di campagna che fu dei genitori a San Cipriano. Ernesto, nella sua giovinezza, ha avuto una fidanzata che accompagnava a prendere il treno per Venezia dove lei lavorava e andava a riprenderla la sera. Un bel giorno Ernesto Girotto non volle più saperne della società, della fidanzata, dei parenti e visse in completa autonomia coltivando i prodotti che gli servivano per vivere, vestirsi. Era l'unico maschio di sei, cinque sorelle, le quali cercarono in tutti i modi di indurlo a tornare in società, poi ad accettare il loro aiuto. L'unica cosa che accettò dalla sorella minore era una scatola di fiammiferi ogni tanto che lasciava nell'uscio della porta. Tutto ciò che veniva dall'esterno era contaminato, o meglio, voleva vivere delle sue forze. Era un vegano nutrendosi solo di ciò che produceva (non allevava animali). Morì nel 2003 nell'anno in cui ci fu un'estate torrida.
Il libro "UN UOMO SENZA DESIDERI" narra la sua esistenza in solitudine, di come facesse a sopravvivere, con fotografie scattate intorno al 2000. Il fotografo era un certo Fulvio, fratello di Ignazio Roiter. Secondo il dr. Roiter Ernesto non aveva nessuna malattia. L'ordine che aveva nella sua casa denotava una mente capace di coordinare tutto, tant'è che visse lì senza aiuti per quarant'anni. Non era una scelta religiosa, neppure una fuga... insomma un personaggio da studiare.
Io ho fatto una domanda al nipote presente: "voi cosa pensavate dello zio e in particolare tu?" - "Io e tutto il paese lo ritenevamo pazzo" - rispose e continuò " in paese lo chiamavano il matto..."
Alla sua morte, riferì sempre il nipote, ci fu la corsa a comprare il terreno dove visse. Lo vendettero ma per fortuna grazie all'intervento di Ermanno Olmi che lo visitò per inserirlo nel film "TERRA MADRE" e alla perizia botanica dell'Università di Padova bloccarono tutti i lavori che volevano fare (radere al suolo le piante e costruire). Infatti una vegetazione incontaminata per 40 anni è una parte del passato del territorio veneto.
Io vorrei fare un commento che può non valere niente, ma l'enfasi con cui è stato presentato poteva essere utile alla vendita del libro, ma la realtà di uno che vuole vivere come ha vissuto lui, nasconde sicuramente una turba psicologica perché per me la vita normale è con la società, nella società anche se nessuno sa il vero scopo di vivere. Questo non implica necessariamente di farsi coinvolgere nella corsa al progresso, Dio denaro, case, stress... continuo consumismo. Tuttavia il rapporto con l'umanità è, per me, vita!
seconda lezione
 
 
terza lezione
 
 

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