LIBERA UNIVERSITA' PER GLI ADULTI di PAESE (TREVISO)

prof. Renato Pagotto

FILOSOFIA

Anno 2013 - 2014

prima lezione
19/11/2013
L'utilitarismo come criterio di vita
seconda lezione
26/11/2013
Uno sguardo sulle mode di pensiero
Moda e tendenza: la moda riguarda i gusti del momento (arredamento, abbigliamento, alimentazione...) il senso estetico delle cose, la percezione del cambiamento di giudizio nei valori nell'ambito dell'opinione pubblica. Fare attenzione alle costanti, al concetto di normalità di vita (in famiglia, società, nel lavoro ecc.).
La crisi economica porta alla caduta del civismo, basso livello di istruzione (illuministico - scientifica) crisi della famiglia, razzismo, incomunicabilità, simulazione, modifiche cerebrali, anarchia.
Postmodernità: significato di postmoderno e postumo; Biologia e problemi ingegneria genetica; Ambienta movimenti ecologistici; Neuroscienze conoscenze nuove. mercato, economia del Nord Est, lavoro, Religione, Dipendenza Massmediatica, Sentimento sociale, Intelligenza collettiva (internet)...
In tutti gli ambiti condiziona il pensare comune. Emergono su scala planetaria 1) a livello politico rivolta giovanile, femminista con informativa via internet; 2) a livello scientifico concezione evoluzionista della vita; 3) a livello sociale caduta delle ideologia muro di Berlino '89, felicità identificata nel consumo.: Massimo Recalcati.
Julia Kristeva nel "il loro sguardo buca le nostre ombre" trattato sull'handicap con recensione del professore Pagotto.
La norma giuridica è solo una delle tante risorse per l'ordine sociale, non la prima. La prima è la convinzione della priorità del bene sul giusto. Poiché ognuno ha la sua gerarchia di valori, in base a ciò che ritiene bene, è necessario trovare delle leggi comuni da far rispettare anche con la sanzione. Qui inizia la giustizia come legalità. Reclamare un diritto per se rompe la concordia che, nel mondo etico - vitale, era sentita come unità fondante la comunità, il bene più sacro. Caso emblematico: FOX, fondatore della società degli amici (Quaccheri), iniziò il movimento pacifista. Pur contrario all'uso della spada, perché chi segue cristo ha solo armi spirituali, la parola e l'esempio, ammise che ci fosse il Magistrato con potere di spada. Compito dei Quaccheri, diceva, è solo morale: impedire con iniziative non violente che ci siano individui che commettono crimini. Erano chiari i due piani, etico - religioso (coscienza) e giuridico (legge). E. Durckheim e M: Weber riconoscevano al diritto radici etico - religiose (forma binaria buono - cattivo). Poi formalizzatosi nel binomio lecito - illecito, si abbandona quel riferimento di legittimità.
Per K. Apel il "dare e ricevere riconoscimento" tra soggetti, costituisce il tratto etico, pregiuridico del diritto. Questo, senza componente morale, non regge una società. Da lì la legittimità, e non la sola legalità.
G. Erlich "la vita sociale diventerebbe un inferno se fosse regolata solo dal diritto". Si chiede: come neutralizzare le spinte (es. invidia) che porterebbero di per sé all'aggressività incontrollata? In due modi: 1) far leva sul riferimento introspettivo allargando l'idea di bene a quello degli altri; 2) ricorrendo a misure esterne coercitive che impediscano i comportamenti aggressivi (gli atteggiamenti soggettivi esulano dalle sanzioni).
Con la Politica il Giusto si fa bene comune verificabile. Ma chi lo interpreta? Il consenso come criterio per individuare il bene comune o valori precostituiti dall'alto, da una autorità, divina o umana (Teocrazia, Stato etico)?
Da Marsilio da Padova (il popolo è giudice del bene comune) a Lockr/Rousseau: due concezioni perduranti nel moderno stato laico, liberale o comunitarista (Stato di diritto, Costituzione).
T. Parson e J. Habermas (la base comunicativa come procedura essenziale dell'equilibrio politico).
terza lezione
28/11/2013
Morale, diritto e politica al confronto

 

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