LIBERA UNIVERSITA' PER GLI ADULTI di PAESE (TREVISO)

Avvocato GIORGIO DUSSIN

ANNO 2013 - 2014

torna a università DIRITTI DEL CONSUMATORE E SUE TUTELE
prima lezione
03/10/2013
DIRITTO 1 - Carrellata del programma.
I riferimenti di legge erano in passato il Codice Civile e prima il Codice Albertino. Oggi ci si riferisce sempre al codice civile, ma sono state promulgate molte leggi che definiscono interi settori e il codice viene usato per ciò che in queste leggi non è definito. Per esempio il codice che regola il diritto del lavoro (Statuto dei lavoratori). Le locazioni. E molte altre. Ricordo fra le ultime la legge che regola i rapporti dei condomini.
Stiamo esaminando dei rapporti con terzi.
I contratti. Alla base c'è sempre un contratto. Ci sono contratti consensuali oppure reali: la compravendita è un contratto consensuale perché necessita l'approvazione del compratore; il mutuo, invece per fare un esempio, è reale perché oltre all'approvazione della controparte richiede il trasferimento del bene: ha una efficacia reale. Può essere istantaneo, quello che si conclude alla stipula) oppure di durata che ha cioè validità nel tempo come in contratto di locazione. Bilaterale o unilaterale in quest'ultimo non è richiesta l'accettazione della controparte. Commutativi perché definiti all'atto (acquisto automobile) o aleatori (contratto di assicurazione). E' evidente che nel contratto aleatorio non è possibile la rescissione.
Nel contratto distinguiamo la forma: la forma è libera ma a volte richiede la forma scritta o addirittura notarile (trasferimento di un immobile).
La causa o l'oggetto. Deve essere lecito, non in contrasto con le norme di legge (dare in locazione un appartamento perché una prostituta eserciti la sua attività). Deve essere un oggetto determinato o determinabile. Necessita della volontà (non costrizione) da cui potrebbe essere nullo o in altri casi annullabile. L'errore ha una evidenza se riconosciuta dalla controparte.
seconda lezione
10/10/2013
Contratti. Abbiamo già visto le varie tipologie di contratto. Ora vediamo come si difende il consumatore da possibili truffe. C'è un codice del consumo entrato in vigore col decreto legislativo 06 settembre 2005 n. 206 e successive modifiche. S fa cenno al "consumatore" solo nel 1992. Si sono istituiti diversi codici specifici di una certa categoria come per esempio il codice del turismo ecc. Ognuno di questi ha i suoi art. specifici e, in mancanza, si fa riferimento al codice del consumatore.
Si è parlato di chi può essere soggetto al codice del consumatore: solo le persone fisiche o anche le società? Prevalentemente solo le persone fisiche. In certi casi in cui prevalga la persona può essere usato il codice del c. Per esempio nelle associazioni con fini morali, Onlus. Lo scopo di questo codice è di dare il massimo della tutela. Se un titolare d'impresa compra un aspirapolvere per pulire gli uffici, lui ha i diritti come persona fisica.
Si è parlato poi dei molti esempi cui un consumatore può essere ingannato. I prezzi esposti devono essere secondo unità comparative (es. prodotto sgocciolato), l'insistenza a voler vendere con inganno (se non comperi la medaglia tua figlia avrà un incidente) o con insistenza (continue telefonare per vendere il prodotto, con violenza (se non firmi la fideiussione ti ammazzo).
Vai a vedere il testo del codice del consumo
terza lezione
 
 

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