sullo sfondo un'opera di Pablo Picasso - faceDove

Danilo Fabbri

Matisse
La domanda classica che tutti vorrebbero sapere su di me. Qualche volta la fanno, altre volte non si permettono per timore di offendere. In fondo chi se ne frega, il problema ce l'ho io.
Ecco la domanda:
"come sono (erano) i tuoi genitori, normali o piccoli come te?" "... e poi "ma in famiglia o fra i tuoi avi nessuno era piccolo?"
 
risposta:
"i miei genitori avevano una statura normale, anzi abbastanza alti oltre 1.70 inoltre nessuno, ripeto nessuno fra i miei avi era diciamolo pure nano".
Le mie ricerche si limitano ai nonni dei miei nonni, circa la sesta settima generazione.
Nel sito "la mia famiglia" potrete vedere voi stessi.
si...questo in cornice sono io, quello che ha fatto le pagine
Il qualunquista spara a zero sugli handicappati perché pensa che buona parte del bilancio dello Stato si perda nell'aiuto a persone che "in fondo era meglio se non vivevano", tutto a scapito di miglior vita per me (qualunquista) che lavoro sodo! Loro invece non fanno niente tutta la vita e continuano a percepire aiuti, hanno case, hanno automobili fuoriserie, e io (qualunquista) sono sul lastrico, ho perso il lavoro, la famiglia, tutto.
Ora voglio parlare di me, Fabbri Danilo, e dire che per avere quello che adesso ho (e che Monti & Co. mi tolgono gradualmente) ho dovuto lottare a denti stretti, all'inizio contro le diffidenze particolarmente sul lavoro, poi con le leggi. Quando ho cercato di avere dei permessi di sosta di quarti d'ora in prossimità di Istituti di credito dove dovevo fare anche il fattorino, l'interlocutore mi ha risposto: "non te lo do, altrimenti dovrei darlo a tutti". Personalmente credo che con la mia struttura fisica ce ne siano ben pochi e purtroppo la società richiede velocità e perfezione nel lavoro.  Quanto alle pensioni lavorando non potevo avere la minima sociale e così niente mi hanno mai dato.
Quello che adesso mi ritrovo è dovuto unicamente al lavoro, una pensione molto bassa rispetto a colleghi col mio titolo proprio perché per poter lavorare ho dovuto accettare uno stipendio minimo e la pensione è stata il risultato in percentuale 80% circa.
Quindi cari qualunquisti avete ragione di dire che i disabili a volte non lo sono e troppi hanno pensioni, accompagnamenti, aiuti, ma questo è dovuto alla corruzione sociale, di medici, di commissioni, di partiti perché anche loro lo fanno per avere voti. Io, la cui disabilità è evidente, basta guardarmi, allora nulla mi era dovuto, anzi bisognava tenermi lontano per non far scoprire troppi altarini! Quindi ho vissuto e vivo solo del mio lavoro!!!! Non sono a carico dello stato e se pensate che possano avermi aiutato vi dirò che sono stato licenziato dalla scuola Commerciale con la media del dieci, ho vinto anche due borse di studio per la mia abilità e quando mi sostituivano nel lavoro dovevano mettere tre persone per fare quello che facevo io, forse due bastavano, ma così è andata.

aggiornata al 19 ottobre 2012

 

 

 

 

 

link della associazione malattie rare

http://www.aisac.it/