Luoghi e immagini sciolte di Danilo Fabbri

 

Danilo fabbri, da poco tempo avvicinatosi alla pittura, dimostra di avere un’abile capacità di riscoprire l’immagine figurativa, così come il paesaggio rurale.

 

Il suo universo di immagini, riscopre lenti percorsi della vita dei nostri avi, raccontando, quasi per mezzo di una metafora, le tradizioni, le leggende e i miti della sua amata Treviso.

 

Scoprire la pittura, per Danilo fabbri, ha significato, leggere nell’interiorità e nell’intimità le “figure” “ritratte”, dando loro una parvenza coloristica netta, precisa, e allo stesso tempo ingenuamente naїf; caratterizzata, spesso, dai contorni indefiniti.

 

I revival storicistici, vengono ripresi dall’artista, ricordando i “temi figurativi”dai grandi maestri storici come Cezanne, con le sue Bagnanti; Lettura in spiaggia (2009), ricorda gli espedienti ritrattistici “a plat” di Paul Gauguin; Treviso da Coin (2009), Via roggia (2009), mostrano elementi architettonici metafisici costruiti quasi con la stessa costruzione pittorica di Carrà e De Chirico.

 

Passeggiata per Caorle (2009), dove fabbri, trascina quasi con una soggettiva i suoi personaggi, dai volti quasi sconosciuti. Essi vengono ritratti di spalle, e le loro ombre rompono lo spazio, proiettandosi al di là della passerella e dell’orizzonte che si mischia nel mare.

 

In Ponte sul Sile (2010), l’artista riscopre dolce e nostalgici ricordi, proponendo una romantica e poetica veduta, dove l’individuo sembra essere annullato a favore di una incontaminata vegetazione. Nel dipinto, sembra di leggere in immagini le descrizioni di Giosuè Carducci, riscoprendo qusi per caso un’immagine antica appartenuta ai nostri avi.

 

Colpisce il fruitore, osservatore, nell’artista l’impiego di due tonalità di colore. In alcuni quadri dominano colori dai toni accesi, con magistrale dosaggio di “brillantezza” o “stemperatezza”. I colori spesso si ibridano, ma restano fermi, immobili, quasi a contemplare l’immagine finita.

 

Confido, nel fatto, che l’artista possa riuscire ad andare avanti e con il tempo produrre opere con un plus valore: la memoria come diapositiva del tempo stabilizzato.

 

Dr. Gabriele romeo (storico e critico d’arte)

Cannaregio - Venezia           - ritorna alla pagina dipinti