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L’Amour
 

 
 


 

 

 

 



 

 


 

 


 
 

 


 

 









 



 


 


 
 


 
 









 

 

 









 

Introduzione

L’Amore si l’Amore. Quanto se ne è parlato e quanto se ne parla! E’ il motore che fa girare il mondo e allora parliamone, sfogliamo questa margherita alla ricerca della gioia, alla ricerca dei primi turbamenti, alla ricerca del piacere e del dolore, alla ricerca del bene e del male, ai confini dell’eternità.

Qualcuno ha sollevato dei dubbi sul fatto che io possa parlare dell’amore con cognizione di causa, ossia non crede che dalle mie papille sensoriali e nervose possa scaturire un insieme valido e compiuto per altre persone, un insegnamento di vita per coloro che trovano il loro cammino difficile e soprattutto ambivalente, incerto, nebuloso, oscuro. O per quei fanciulli che per la prima volta si affacciano all’universo dell’Amore.

Voi invece siete ancora vergini di me e quindi per poter giudicare dovrete leggermi.
Cominciamo a parlare d’Amore. E allora creiamo un’atmosfera adatta. 

Immaginate le scene dal film “La città delle donne” di Federico Fellini con Marcello Mastroianni quando attraversa le giostre, immaginate quello sfondo dell’otto volante con tutte quelle luci e la folla circense che ride e grida e si rincorre, e le stelle che brillano fra i fuochi artificiali sull’orizzonte d’un cielo magnificamente blu.


L’introspezione

... E dallo sfondo di luci e colori, fra una nuvola di fumi profumati ecco apparire una piccola figura che via via si fa più marcata. E’ il genio di Henri de Toulouse-Lautrec. Come aspetto fisico non era molto dissimile dal mio. Io amo profondamente tutte le donne, lui viveva e lavorava con le famose ballerine del “Can-can” a Parigi. Diventò famoso e nella sua vita sregolata, si distinse e sarà ricordato come pittore e cartellonista di talento di quegli spettacoli. 

”Sono uno che sprizza sesso da ogni singola cellula del suo corpo
e percepisce amore ovunque si nasconda”

disse a proposito dell’amore in un famoso film e sempre rivolto verso il compagno disperato per aver perso la sua donna, continuò:

“Oh… no…no! Non è possibile che lei non ti ami più”

e infatti lui aveva capito! Quindi piccolo, brutto e senza aver conosciuto l’Amore sente … sente oltre il naturale, oltre la vista, oltre il tatto, oltre il gusto, oltre l’udito, oltre l’olfatto, oltre ogni altro senso che l’Amore non è perduto!..
(Moulin Rouge – Cannes 2001- Toulouse è interpretato da John Leguizamo; regia di Baz Luhrmann).

La definizione

Armando Curcio Editore: 
amare = aver caro, provare un affetto alto e disinteressato.
In base a questa definizione deduco che forse taluni non sanno amare perché non riescono a provare un sentimento distaccato dal proprio tornaconto.
 
 

L’Amore senza limiti.

Una appassionata storia d’amore sullo sfondo della rivoluzione bolscevica nel film “Il dottor Zivago” di Boris Pasternak (Boris Leonidovic Pasternak 1890-1960, scrittore russo di origine ebraica); regia di David Lean, protagonisti: Omar Sharif e Julie Christie. Qui si definisce l’Amore in questi termini:

“Amare vuol dire non dover mai dire mi dispiace”

quindi Amare significa volere il bene del soggetto amato e tutto quello che tu fai lo fai in funzione del piacere di colui che ami.


 
 

L’amore sofferto

E veramente “mi dispiace” fa quasi parte di tutta la dialettica del corteggiamento. Spesso si litiga per poi rappacificarsi e gioire di questa nuova atmosfera: Mina nella sua interpretazione della canzone “grande grande” offre un saggio dell’Amore sofferto. Tutte le altre donne possono amare senza problemi, basta che chiedano, mentre io, dice Mina, devo ogni volta riconquistarti, soffrire, aspettarti, cercarti… ma poi quando arrivi… si…si quando arrivi … è questo l’Amore, “quello che tu dai a me…” non quello delle altre. 

Chi non conosce il dramma e la sofferenza patita da Rossella O'Hara nel film GONE WITH THE WIND via col vento che si conclude con la celeberrima frase: 

"... domani è un altro giorno!."

Anche Catullo in una sua lirica che io ritengo fra le più belle, descrive la gioia di un amore che ritorna. Catullo:   poesia di Catullo

“Se contro ogni speranza ottieni ciò che desideravi in cuore, una gioia insolita ti prende…”. 

L’amore silenzioso 

Ma certo l’Amore silenzioso è il più semplice, il più immediato, quello che dovrebbe essere in ogni momento ma che spesso è anche quello perdente e qui cito il film: Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni con Maria:  Sandra Ceccarelli e Antonio:  Luigi Lo Cascio. 
Antonio è sempre pronto per Maria, sempre presente, la aiuta ogni qualvolta lei lo chiede, senza ricevere niente in cambio, ne un sorriso, ne una carezza… è il caso dell’amore totale. Lui sa che lei ama ancora un altro uomo che l’ha lasciata, ma non s’impone mai e fa presenza per aiutarla in silenzio. Sa aspettare con dignità e puntiglio ottenendo anche delle attenzioni. Poi però il rapporto si incrina... forse era lei incapace di amare. Il film si conclude comunque con un lieto fine.

L’amore sbarazzino

Bella e monella. Un film di Tinto Brass. La storia: Emilia Romagna, anni Cinquanta. La giovane e provocante Lola (Anna Ammirati) è fidanzata con il panettiere Masetto ed è desiderosa di avere con lui un rapporto prematrimoniale, comincia a fare la civetta con qualsiasi persona di sesso maschile che incroci la sua strada. 

L’Amore della bella Carmen nell’opera di Bizet. Lei dice: 

L'amour est un oiseau rebelle
que nul ne peut apprivoiser,
et c'est bien en vain qu'on l'appelle,
s'il lui convient de refuser!
Rien n'y fait, menace ou prière,
l'un parle bien, l'autre se tait;
et c'est l'autre que je préfère,
il n'a rien dit, mais il me plaît. 
fa innamorare il suo uomo ma poi lo vuol lasciare e finisce in tragedia. Ma mi piace ricordare anche questi due versetti:

L'amour est enfant de Bohême,
 il n'a jamais, jamais connu de loi,
 si tu ne m'aimes pas, je t'aime,
 si je t'aime, prends garde à toi!

L’aria “sempre libera” nella Traviata: 

«sempre libera degg'io 
Folleggiar di gioia in gioia,
Vo' che scorra il viver mio
Pei sentieri del piacer.
Nasca il giorno, o il giorno muoia,
Sempre lieta ne' ritrovi
A diletti sempre nuovi
Dee volare il mio pensier.»
che canta quando scopre di essere innamorata 
«Destandomi all'amor.
A quell'amor ch'è palpito
Dell'universo intero...»

Nel Rigoletto «...entra il Duca e ordina del vino e una stanza per la notte. Nella celebre aria “La donna è mobile”. » egli canta quanto siano volubili le donne e quanto sia illusorio credere in loro ed amarle

La donna è mobile
Qual piuma al vento,
Muta d’accento
E di pensiero.
Sempre un amabile
Leggiadro viso,
In pianto o in riso,
E’ mensognero.
E’ sempre misero
Chi a lei s’affida,
Chi le confida,
Mal cauto il core!
Pur mai non sentesi
Felice appieno
Chi su quel seno,
non liba amore!

Tutte le amanti di Catullo. 

I “cento” matrimoni di Liz Tailor.
 
 

Amore & morte

Tornando al meraviglioso corpo di Satine: Nicole Kidman e di Christian: Ewan McGregor nel film Moulin Rouge si parla e si canta della più drammatica storia d’Amore, quella della Signora delle Camelie che muore di tisi dopo che era nato ed esploso un appassionato amore e come nella Traviata di Giuseppe Verdi nel disperato canto che precede la morte di lei, l’intensità affettiva raggiunge il massimo livello di liricità. 

In Verdi l’aria “Parigi Oh cara” esprime molto bene questo sentimento di illusione di una vita d’amore e il dramma della morte. 

O più banalmente Celine Dion quando canta “my heart will go on“ nel film Titanic.

Cosi come l’aria: “amami Alfredo” inneggia un sentimento di un amore più alto, di un amore quasi divino raggiunto una volta superati i vincoli terreni del piacere e del peccato nella sua vita traviata; e allo stesso modo Nicole Kidman prima rifugge l’amore dicendo: “L’amore non è per me, io do amore solo a chi mi paga… è il mio lavoro!” ma poi, cosciente che il bel Christian l’ama veramente, si concede in un canto meravigliosamente divino e ricambia quel sentimento che è Amore… Amore … Amore …

L’amore spirito e carne

“Amor, ch'al cor gentil ratto s’apprende … 
Amor, ch’a nullo amato Amar perdona...”

Dante Alighieri. L’amore è di casa negli animi gentili e lì facilmente si trova l’amore. L’Amore è di un così alto valore, di una così grande potenza e importanza, di una così vasta portata che non può colui che ne è investito, che ne è oggetto, eluderlo, disinteressarsi, ignorarlo. Deve per rispetto e moralità ricambiarlo. Qui Dante parla dell’Amore con la A maiuscola però lo fa proprio a ridosso dei versi di maggiore intensità sensuale laddove Francesca racconta: 

“… la bocca mi baciò tutto tremante”

Francesca, indissolubilmente coniugata, tradisce per Paolo a causa di quel libro galeotto in cui si narra la storia di Lancillotto e Ginevra.

Quando si dice “facciamo l’amore” s'intendende l’Amore sessuale, carnale (la carne: un film che narra di un Amore così carnale da concludersi con il protagonista che si ciba della carne dell'amata). 
Quell’invilupparsi dei corpi in un unico insieme, in un abbraccio di possesso, in un’aura di piacere dove il mondo esterno sei tu, il tuo corpo, il tuo respiro, le tue sensazioni e riempi così tanto ciò che ti circondava che null’altro esiste all’infuori di te, e in quel momento il tuo corpo diventa l’universo stesso.

L'Amore carnale, solo carnale senza coinvolgimenti di altra natura, è ben presente nel film intimacy dove loro s'incontrano senza conoscersi, si amano e nulla trapela delle loro storie, della loro vita. 
Tutto questo funziona finché lui non va a scoprire la vita privata di lei.

L’Amore senza la donna e l’Amore eterno

Già nel 300-400 a.C. Platone concepiva delle teorie alle quali ora in tempi moderni facciamo riferimento per definire un amore spirituale, scevro da implicazioni materialistiche: Amore platonico.
Battiato canta “… e ti vengo a cercare…” anche lui parla d’amore ma di un amore diverso, eterno, universale, di un amore che non ti disillude, profondo, pregnante, vorrei dire spirituale: l’Amore per la musica. 

Cosi anche l’Amore per Tazio nel film “morte a Venezia” di Visconti, quel sedersi ad ammirare la bellezza straordinaria del giovane fanciullo sulla riva di quel mare che poco a poco sta inghiottendo la ineguagliabile maestosità della città dei Dogi. La dove si consuma la tragedia della peste che uccide e distrugge senza pietà.
“Tazio stava facendo il bagno. Aschenbach, che lo aveva perduto di vista, ne scorse il capo e il braccio alzato nuotando fuori, lontano, nel mare; perché probabilmente il mare era calmo fin laggiù. Ma si stavano già preoccupando per lui, dalle cabine voci di donna lo chiamavano, gridavano a ripetizione quel nome che dominava la spiaggia come una parola d'ordine e, con quelle consonanti tenui, con quell'u prolungata alla fine, aveva in sé qualcosa di dolce e ad un tempo selvaggio. «Taziu, Taziu!»
Ritornò, corse battendo a schiuma con le gambe l'acqua che opponeva resistenza, attraverso i flutti, con il capo buttato indietro; e vedere il suo corpo vivo, dall'adolescenza graziosa e acerba, con i riccioli grondanti, e bello come un dio proveniente dalla profondità del cielo e del mare, salire e sgorgare dall'elemento, quello spettacolo ispirava immagini mistiche, era come poesia dei tempi primitivi, sull'origine del mondo e sulla nascita degli dei. Aschenbach, con gli occhi chiusi, ascoltò nel suo intimo le armonie di quel cantico, e di nuovo pensò che lì era bello e voleva restarci” (biblio-net)
Thomas Mann (1875-1955), 
La storia "Der Tod in Venedig" (1912; tradotta in "Death in Venice," 1925) racconta gli ultimi giorni di un famoso scrittore perdutamente innamorato di un ragazzo che vide sulla spiaggia. ("Mann, Thomas," Microsoft® Encarta® Online Encyclopedia 2000)

Prima di concludere devo fare un cenno (per rispetto al sommo scrittore) alla più grande storia d’Amore, quella fra Giulietta e Romeo di William Shakespeare. Una storia d’amore e morte che raccoglie tutte le espressioni descritte sull’amore, un amore difficile, un amore intenso, un amore passionale, spirituale ed infine un amore eterno.
 
 

Conclusione

Quando l’Amore non coinvolge il sesso allora manca di un elemento nel suo significato più ampio ma ciò nonostante può essere giudicato più importante o meno importante a seconda dei punti di vista.
Il vero amore, quello totalizzante, quello soprannaturale, quello eterno lo puoi raggiungere solo se riesci ad astrarti dai coinvolgimenti sessuali, carnali.
Allo stesso modo però si dice non puoi considerare totale un amore nel quale non hai provato e coinvolto il sesso.

Qui sorge spontanea una domanda:

«Che cos'è l'Amore?»

22/10/01 1.43 
inizio
sullo sfondoil ritratto di Van Gogh fatto da H. De Toulouse Lautrec
aggiornata a GEN 2002